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Impatto ambientale

In termini di paragone: un apparato wireless ha la stessa emissione di una televisione, con la particolarità che non è nel salotto bensì sul tetto o balcone dell'edificio.

L'emissione degli apparati wireless, comunemente denominati Access Point, che in relazione al tipo d'installazione sono definiti Indoor o Outdoor, rispettivi montati all'interno o all'esterno delle abitazioni, sono del tutto contenute all'interno di valori molto bassi, inferiori a 0,1 V/m.

Questi dispositivi, che lavorano sulle alte frequenze 2,4 GHz e 5 GHz, per autorizzazione ministeriale devono emettere un EIRP massima Indoor di 100 mW per gli apparati che lavorano a 2,4 GHz e 200 mW per gli quelli che lavorano a 5 GHz.

Per quanto riguarda, invece, l'EIRP massima Outdoor deve essere di 100 mW per gli apparati a 2,4 GHz e 1 W per gli apparati che lavorano a 5 GHz.

Tutto questo per dire che le potenze in esame non sono minimamente confrontabili con quelle emesse dai dispositivi utilizzati dagli operatori di Telefonia Mobile. Un normale impianto di Telefonia Mobile per ogni settore d'antenna ha potenze che vanno da un minimo di 20W fino ad un massimo di oltre 100 W (la dove sono presenti tutte e tre le tecnologie GSM, DCS e UMTS).

Facendo un confronto banale tra le potenze messe in gioco dai dispositivi wireless Indoor e quelle degli apparati di Telefonia Mobile si nota che quest'ultimi utilizzano potenze 200 volte maggiori fino ad arrivare a potenze 1000 volte superiori. Mentre per l'Outdoor si hanno potenze che superano gli apparati wireless dalle 20 alle 100 volte.

Infine, per avere un confronto tale da eliminare ogni dubbio sull'emissione degli apparati wireless è lecito pensare che un normale telefono cellulare raggiunge livelli di emissione di campo elettromagnetico sicuramente superiori a quelli dei dispositivi wireless.